In casa Avellino è stata una giornata importante anche sul fronte legale, perché il club, assistito dall’avvocato Chiacchio, ha presentato al termine dei sette giorni dalla sentenza del TFN il ricorso in Appello, differentemente dalla Procura Federale che aveva richiesto in primo grado sette punti di penalizzazione per la squadra biancoverde. Come noto, l’Avellino punta alla restituzione totale dei tre punti, richieste le quali però sono legate anche alle sorti del ricorso di Millesi, difeso dall’avvocato Vannetiello. L’eventuale proscioglimento di Millesi, infatti, farebbe cadere la responsabilità oggettiva, per la quale sono stati inflitti i tre punti al club. Vannetiello insisterà sui vizi procedurali, chiedendo principalmente l’annullamento della pena decisa dal TFN per l’improcedibilità del deferimento, facendo valere l’eccezione preliminare sulla perentorietà dei termini. Inoltre, l’assoluzione di Peccarisi, Arini, Castaldo, Pisacane e Biancolino per la strategia della difesa avrebbe provocato una falla nell’accusa a Millesi, in quanto la proposta di combine non dovrebbe più sussistere, considerato il proscioglimento dei cinque.

La società irpina proseguirà la propria battaglia, come la squadra quella sul campo per mettere una definitiva ipoteca sull’obiettivo della salvezza ormai ad un passo.

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