Il probabile vero bivio stagionale al “Bentegodi” per un Benevento che deve dare necessariamente una svolta. La sosta ha permesso al gruppo giallorosso di focalizzarsi sulla parte atletica, mista a nuovi accorgimenti tattici volti ad assicurare maggiore equilibrio tra i reparti, ripartendo probabilmente da quel 4-3-3 che buoni segnali aveva lasciato intravedere nella gara con l’Inter.

Una sosta importante anche per tentare di recuperare altri infortunati, l’osservato speciale è Ciciretti che, tuttavia, ha proseguito con un lavoro differenziato, così come Memushaj che questa mattina non si è allenato con il gruppo. La sfortuna sembra non voler abbandonare la truppa sannita, priva oggi anche di Costa che ha lasciato l’allenamento ancor prima di iniziare, seduta ridotta invece per Pietro Iemmello.

“Memushaj ha lavorato con la squadra ieri, mentre sta facendo defaticante dopo gli impegni con la Nazionale. – ha dichiarato Marco BaroniCiciretti ha avuto un attacco febbrile, l’obiettivo era quello di inserirlo gradualmente cercando di portarlo lunedì nelle condizioni di essere disponibile, poi valuteremo il minutaggio. Per Costa un riacutizzarsi del vecchio problema, lo valuteremo domani, mentre D’Alessandro sta ancora svolgendo delle cure per il vecchio problema. Stiamo cercando di fare delle terapie per anticipare le tempistiche. Antei ha recuperato in pieno. Djimsiti aveva giocato con soli due allenamenti e nel dopo Inter ha avuto un fastidio, ma ora sta bene. Iemmello lo stiamo gestendo per portarlo nella migliore condizione fisica, ma la risposta alle terapie è positiva.

Siamo andati in ritiro principalmente per stare insieme, considerati i tanti giocatori nuovi arrivati anche in condizioni fisiche diverse. Naturalmente nella seconda settimana tra nazionali e giocatori che erano in fase di cure, sul campo non eravamo tanti, ma è stato tutto utile”.

Nuovo ciclo riavvicinato di gare, ma Baroni non vuol sentir parlare di gestione: “Dobbiamo mandare in campo sempre la migliore squadra possibile. Ci sono dei giocatori importanti per noi e, se stanno bene, li mettiamo nel campo. In questo momento abbiamo bisogno di trovare certezze e prestazioni”.

Dal punto di vista tattico: “Puscas può giocare anche esterno nel tridente, come abbiamo diverse soluzioni per il vertice basso di centrocampo. La partita potrebbe metterci di fronte a scelte alternative. In questo momento il 4-3-3 è la strada, perché la squadra ha equilibrio e si esprime bene. Armenteros sta crescendo, mentre Parigini è un giocatore importante. Ha giocato bene con l’Under21, ma deve anche dare più continuità. La squadra quando ha D’Alessandro in campo cambia anche offensivamente, perché è un giocatore che si dedica molto ad entrambe le fasi“.

Su Lazaar: “Il suo ruolo è il quinto, può giocare anche esterno basso in una linea a 4 ma ora il suo obiettivo è ritrovare la migliore condizione. Giocando alto, ha tiro e cross, ma per ora è una situazione tampone per accelerare la sua crescita di condizione”.

Tridente che dà la possibilità agli esterni presenti in rosa di esprimersi, su Lombardi ad esempio: “Ha gamba e forza. Predilige giocare sulla fascia del suo piede e non invertito. Con l’Inter ha fatto una buona partita, ma anche lui sta lavorando per crescere di condizione”.

Ancora problema numerico in difesa, insieme al caso Lucioni, ma Baroni esclude l’ipotesi di andare sul mercato degli svincolati: “Abbiamo sondato, ma non dobbiamo prendere tanto per portare dentro qualcuno. Preferisco lavorare su chi abbiamo a disposizione e sono convinto che Costa è un giocatore che è sulla via del definitivo recupero”.

Il tecnico toscano ha parlato in conferenza stampa nella settimana che porterà poi al “Monday Night” di Verona, contro una formazione coinvolta nella lotta salvezza, ma certamente con tutt’altra situazione mentale: “Andremo a Verona per una partita delicata per entrambe. – ha proseguito l’allenatore – Dobbiamo pensare come fare il risultato, senza avere paura. Le paure non sono delle mie squadre. E’ uno stadio difficile, ma siamo in grado di andare lì e fare una buona partita. Dobbiamo tornare un po’ indietro. La squadra ha impattato bene sulla categoria nelle prime tre gare con un atteggiamento mentale che mi piaceva. Dobbiamo fare quelle partite, questa squadra non deve giocare preoccupata. Dobbiamo andare alla ricerca di una prestazione di grande tenuta mentale e fisica con la forza di attaccare gli avversari. Nelle nostre corde non c’è un calcio timoroso“.

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