Di sicuro la banalità non gli appartiene. Quando parla, Massimo Ferrero non passa inosservato e il suo punto di vista, condivisibile o meno, spiazza chi lo ascolta. Intervenuto a margine della presentazione del nuovo logo della Figc al Maxxi di Roma, il presidente della Sampdoria dice la sua sulla Var: “Nell’era di oggi la Var ci sta bene, però penso si sia perso un po’ di colore, dibattito. Per me è importante che l’arbitro rimanga, perché cosi si perde anche il gusto di reclamare o di dire che ha fatto bene. Sono cresciuto nei bar, dove dal lunedi al venerdi si discuteva del torto e della ragione”. Introdotta quest’anno la Var ha l’obbiettivo di facilitare il compito degli arbitri, ma per il patron blucerchiato lo sbaglio arbitrale non è in malafede: “Gli arbitri sono umani e cercano di non sbagliare, ma non sono in malafede. Parlandone male invece stiamo facendo l’errore di allontanare la gente dagli stadi”. Gli arbitri sono  tutte persone professioniste”. 
Infine una considerazione sulla dichiarazione di De Laurentiis e il campionato a 16 squadre: “Penso che 18 squadre sia il numero ideale”. 

 

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