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Benevento – Crotone, li abbiamo visti così

18 Febbraio 2018 | by Gianluca Napolitano
Benevento – Crotone, li abbiamo visti così
1^ Squadra
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PUGGIONI: Subisce due goal sui quali può poco o nulla, il resto è praticamente ordinaria amministrazione, ma è innegabile che la sua esperienza abbia dato maggiore tranquillità  al reparto difensivo. Preciso sui rinvii, soprattutto dopo l’ingresso di Diabate. VOTO: 6

VENUTI: Primo tempo sulla falsa riga di quello di Roma, si attarda in uscita sul vantaggio del Crotone di Crociata e spinge poco. Nella ripresa viene dirottato a sinistra per l’ingresso di Sagna e al 48′ mette al centro una palla solo da spingere in porta. Ci mette grinta e cuore nei minuti finali, ma deve dare ancora di più.  VOTO: 5,5

DJIMSITI:  Ormai le sue gare positive non sono più una novità, giostra bene al centro della difesa, dove di testa non ne sbaglia una. Nei concitati minuti finali si arrampica in cielo per la sponda decisiva per Diabate. E’ diventato ormai una certezza di questo Benevento. VOTO: 6,5.

TOSCA: Schierato al centro della difesa in coppia con Djimsiti parte un po’ timido, poi con il passare dei minuti cresce in determinazione e intraprendenza. Da rivedere in quella posizione, fisicamente gli si addice più il ruolo di esterno basso mancino.  VOTO: 6.

LETIZIA: Per lui solo 45 minuti nel quale deve usare le brutte maniere (ammonito) per contenere un ispirato Ricci. Spinge molto in tandem con Parigini e ovviamente concede troppo nelle ripartenze calabresi, poche per la verità. Lascia il posto a Sagna. VOTO: 5,5.

DJURICIC: Gara tutto sommato positiva. E’ uno dei pochi che nella prima frazione da alternative e giocate alla squadra. Peccato che sprechi qualche ripartenza importante ma sta crescendo domenica dopo domenica. Deve avere maggiore consapevolezza nei suoi enormi mezzi. VOTO: 6.

SANDRO: Un calciatore con la “C” maiuscola, si carica la squadra sulle spalle, ben supportato da Viola con cui cerca di far girare la palla per scardinare il fortino calabrese. Cicca la palla in occasione del vantaggio crotonese, poi svetta di testa in area regalando il pari ai suoi. Nei minuti finali fa sentire i tacchetti a chiunque si aggiri nella sua zona.  VOTO: 7,5.

VIOLA: Il suo derby personale con il Crotone lo chiude con una rete e tre punti importantissimi per il prosieguo del campionato. Si sacrifica nel ruolo di mezz’ala che non è proprio nelle sue corde, ma con voglia e abnegazione è autore di una gara autorevole.  VOTO: 7.

BRIGNOLA: Il giovanotto sannita dona cuore, corsa e anche determinazione ai suoi compagni. Si prende diverse responsabilità nel giocare la palla senza timore alcuno. Non tira mai il piede dietro e becca per questo una giusta ammonizione, ma va bene così. Risponde ancora una volta presente.  VOTO: 6,5.

CODA: Termina la partita come l’aveva iniziata, facendo a sportellate e cercando di creare spazi ai compagni. Non ha molte palle giocabili, ma si impegna allo spasimo per la causa comune. Gara di sacrificio, ma oggi va bene così.   VOTO: 6.

PARIGINI: Al 2′ non sfrutta uno splendido assist di Brignola, entrando su quella palla con poca convinzione. E proprio la sua “timidezza” caratterizza tutto il suo incontro fin quando resta in campo. Ha velocità e giocate per mettere in difficoltà chiunque, ma deve prima crederci lui.  VOTO: 5,5.

SUBENTRATI:

46′  SAGNA PER LETIZIA: Meglio di Roma senza ombra di dubbio, gara sufficiente, peccato però che si dimentichi di Benali sul goal del pari calabrese. Comunque in crescita. Voto di incoraggiamento. VOTO: 6.

64′ IEMMELLO PER PARIGINI:  Si posiziona in un ruolo non propriamente suo, ma da comunque il suo contributo. Bravo e freddo nell’assist per la testa di Djimsiti nell’occasione del tris. VOTO: 6.

77′ DIABATE PER DJURICIC: Per lui un quarto d’ora intensissimo, si piazza al centro dell’attacco e manda in tilt il gioco aereo avversario. All’88’ si fa trovare pronto sulla sponda di Djimsiti e fa impazzire di gioia il Vigorito. VOTO: 7. 

MISTER DE ZERBI: La gara era delicatissima, da ultimo appello se ancora si volessero nutrire speranze di salvezza. Perde D’Alessandro e Guillherme ed è costretto a ridisegnare un 4-3-3 chiedendo più di qualche sacrificio a qualcuno dei suoi, che rispondono presente. Con spregiudicatezza schiera tutta la batteria di attaccanti che possiede, buttando nella mischia anche Diabate che poi risulterà determinante ai fini del risultato. Lo aveva detto alla vigilia, questa gare si vincono a prescindere dalla tecnica e dalla tattica, mettendoci qualcosa di più in ogni azione e i suoi ragazzi ci hanno provato in tutti modi. Deve ancora far lavorare molto i suoi sulla fase difensiva, perchè non si può continuare a sbagliare movimenti ed essere disattenti quando gli avversari hanno la palla nei pressi dell’area di rigore. Probabilmente è li che il Benevento si giocherà la salvezza, se riuscirà a limitare le sue amnesie difensive, il golletto poi bene o male lo riesce sempre a fare, perchè ora li davanti ha qualità e anche calciatori in grado di cambiare le partite. Sull’ingresso di Diabate avremmo preferito un avvicendamento con Coda, ormai esausto più che con un Djuricic in palla, ma il risultato gli ha dato ragione e non abbiamo la controprova. Ora a Milano per i primi punti in campo esterno, bisogna per forza di cose invertire la rotta.  VOTO: 6,5.


Pubblicato il:18 Febbraio 2018 alle 8:09 pm

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