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Benevento-Genoa: 1-0. Diabatè firma la festa giallorossa. “Vigorito” da brividi

12 maggio 2018 | by Domenico Passaro
Benevento-Genoa: 1-0. Diabatè firma la festa giallorossa. “Vigorito” da brividi
Benevento calcio
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Una gara che nulla ha da dire per la classifica di Benevento e Genoa, ma dal significato importante per la città. Perché è il saluto di Benevento alla Serie A con la speranza che sia un arrivederci e non un addio. Lo spettacolo è soprattutto sugli spalti, la Curva al fischio d’inizio sfodera la coreografia annunciata sulle note di “The show must go on” dei Queen per un saluto da brividi. “Ultras” è la scritta a tinte giallorosse nella giornata dedicata proprio al pubblico. Lo spettacolo è sugli spalti, lo animano in campo solo nell’ultimo quarto d’ora i 22. L’ingresso nella ripresa di Rossi dona brio alla manovra offensiva della squadra ligure, ma Puggioni si guadagna l’ovazione con almeno quattro interventi miracolosi. Proprio nel miglior momento della squadra di Ballardini che sembra poterla vincere, però, la sblocca il Benevento. Letale la ripartenza di Brignola che semina ogni avversario, per poi apparecchiare la tavola per l’ottavo sigillo di Diabatè a due dal termine. E’ il gigante giallorosso al dare il via alla festa sugli spalti, mettendo la firma nella gara dei saluti.

Senza Iemmello ed i soliti assenti, Roberto De Zerbi ritrova Cataldi e Brignola dopo il turno di squalifica, ma conferma il 3-4-3 con Parigini esterno pieno a sinistra e Diabatè al centro dell’attacco. Ballardini lascia in panchina Rossi e Veloso, confermando il 3-5-2 dove torna Izzo in difesa con Lapadula in avanti.

I TEMPO – Parte bene la squadra di Roberto De Zerbi che riesce a presentarsi stabilmente nella metà campo avversaria nel primo quarto d’ora, mancando però del guizzo per arrivare alla conclusione. Occasione che arriva al minuto 20 direttamente da corner con l’ottimo terzo tempo di Djimsiti che trova, però, solo l’esterno della rete. Non trova spazio la squadra sannita e dunque ci prova anche da fuori Cataldi al minuto 27 senza inquadrare però lo specchio della porta. Passa un minuto ed i giallorossi sono ancora pericolosi con l’inserimento di Letizia che prova il diagonale, di un soffio a lato. A dieci dal termine prova a girarsi al limite dell’area anche Brignola che trova lo spazio per calciare, ma la mira è ancora imprecisa. So chiude con l’inoperosità di entrambi i portiere una prima frazione dove a provarci è stato il Benevento, senza però mai trovare la porta.

II TEMPO – La prima vera e propria occasione degli ospiti arriva solo al principio della ripresa quando Medeiros prova a scaricare il destro, ampiamente alto. Perde palla al minuto otto a centrocampo Coda, può esser fatale il colpo che spiana la strada alla conclusione di Lapadula, ma il mancino è centrale e comodo per Puggioni. Passata l’ora di gioco la combinazione Hiljemark-Rossi porta proprio al tentativo di piazzato dell’ex Fiorentina, ancora senza necessitare dell’intervento del portiere. Diventa protagonista però proprio Puggioni a 20 dal termine con un doppio intervento miracoloso: salva la porta l’estremo difensore prima sulla conclusione di Rossi e poi sul tentativo di ribattuta di Salcedo. Salva la porta, guadagnandosi l’ovazione del “Vigorito”. Sulla ripartenza il Benevento conquista un corner dove sfiora il gol: Sagna prova a schiacciarla, arriva Djimsiti a porta vuota, ma è provvidenziale l’intervento di un rossoblu. Puggioni oggi è insuperabile: altro grande intervento che nega il gol ad Hjlemark dopo la combinazione con Rossi. Il portiere giallorosso è reattivo poi sulla conclusione da fuori di Omeonga indirizzata nel sette, la toglie con le punta delle dita l’estremo difensore. La partita si infiamma nella parte finale, a dieci dal termine riparte il Benevento con Sagna, palla a Viola che arma il sinistro, la salva Lamanna. Sul corrispettivo corner Sandro con la testa non trova la porta da posizione agevole. L’ingresso in campo di Pepito Rossi dona brio all’attacco rossoblu, l’ex Viola scarta mezza difesa all’82’, fa tutto bene ma non trova la porta quando deposita, Genoa ad un passo dal vantaggio. Nel miglior momento del Genoa si accende Brignola. Ripartenza letale dell’attaccante giallorosso, uno contro tre di Brignola che supera prima Cofie in velocità e poi elude con una finta El Yamiq prima di apparecchiare la tavola per Cheick Diabatè. Il gigante firma l’incontro e fa esplodere il “Vigorito” per la festa giallorossa. Che sia il Benevento ad aver perso la A, o la serie A stessa ad aver perso una grande tifoseria che dice “Arrivederci”.

Benevento (3-4-3): Puggioni; Tosca, Djimsiti, Sagna; Parigini (46′ Coda), Viola, Sandro, Letizia; Cataldi (67′ Gyamfi), Diabatè (90′ Sanogo), Brignola. A disposizione: Brignoli, Rutjens, Del Pinto, Venuti, Sanogo, Volpicelli, Sparandeo, Pinto. Allenatore: De Zerbi.

Genoa (3-5-2): Lamanna; Izzo, El Yamiq Bertolacci; Omeonga, Biraschi, Hiljemark, Cofie, Rosi (29′ Spolli, 68′ Salcedo); Medeiros (57′ Rossi), Lapadula. A disposizione: Zima, Rossettini, Galabinov, Lazovic, Veloso, Oprut. Allenatore: Ballardini.

Arbitro: sig. Chiffi di Padova (Lombardi di Brescia – Cipressa di Lecce. IV: Illuzzi di Molfetta. VAR: Maresca di Napoli. AVAR: De Meo di Foggia)

Ammoniti: 39′ Cataldi (B),

Marcatore: 88′ Diabatè


Pubblicato il:12 maggio 2018 alle 8:04 pm

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