PUGGIONI: Primo tempo di ordinaria amministrazione, gioca quasi da libero aggiunto. Qualche appoggio non è proprio felice, ma al 72′ e al 78 si guadagna la pagnotta e gli applausi con due doppi interventi salva risultato. VOTO: 7.

SAGNA: Bravo sia quando c’è da impostare che da difendere. Sempre lucido nelle giocate segno di una crescita anche della condizione fisica. VOTO: 6,5

DJIMSITI:  Solita gara attenta e determinata per il centrale giallorosso che cerca anche gloria in avanti. Un premio che avrebbe meritato per la positiva stagione disputata. VOTO: 6,5.

TOSCA: Senza infamia e senza lode, tiene bene la sua zona, lucido e reattivo anche in fase di impostazione. Nel finale soffre anche lui la tecnica di Pepito Rossi. VOTO:6

LETIZIA:  La sua velocità nella prima frazione sull’out destro produce più di un grattacapo al Genoa. Nella ripresa spostato sulla sinistra fin quando le gambe reggono riesce a mettere al centro qualche buon pallone. Chiude in  affanno.  VOTO: 6,5.

CATALDI: Cerca di alzare il ritmo della gara ma è quasi sempre lezioso con la palla tra i piedi. Non riesce mai a trovare giocate interessanti per i compagni. La sua avventura al Vigorito si chiude tra i fischi del pubblico di casa.  VOTO: 5. 

SANDRO:   Si piazza davanti ai tre di difesa lasciando il pallino del gioco ai due compagni di reparto. Prezioso in diverse chiusure, all’80 ‘ sfiora il goal su angolo. Presenza sempre preziosa. VOTO: 6,5.

VIOLA: La staticità di Diabatè non favorisce le sue verticalizzazioni e allora spesso è costretto a giocarla in orizzontale. Soffre il centrocampo a tre e con il passare dei minuti la lucidità si abbassa e perde qualche pallone di troppo.  VOTO: 6.

PARIGINI:  Schierato nell’inedito ruolo di esterno nel 3-5-2, ha il compito coprire tutta la fascia di competenza e quando arriva sul fondo è quasi sempre impreciso e privo di idee. La sua condizione fisica è approssimativa e infatti De Zerbi lo lascia negli spogliatoi. VOTO: 5.

BRIGNOLA: Alterna qualche buona incursione a qualche amnesia con la palla tra i piedi. Poi all’87’ decide di mettere la sua firma sul match e parte da solo contro tutti in contropiede servendo una palla d’oro che Diabatè non può sbagliare. VOTO: 6,5.

DIABATE':   Troppo statico, arretra troppo il suo raggio d’azione ed è ben controllato dalla difesa genoana. Poi all’87’ non può sbagliare sotto porta l’assist al bacio di Brignola. Ottavo sigillo stagionale.  VOTO: 6,5.

SUBENTRATI:

46′ CODA PER PARIGINI: Va in appoggio a Diabatè ma si vede poco e male.  VOTO: 5,5.

67′ GYAMFI PER CATALDI:  Ci mette voglia e corsa. Giocatore under anche per il futuro.  S.V.

89′ SANOGO PER DIABATE’:  Esordio assoluto in A per il classe 2001 S.V. 

MISTER DE ZERBI: Schiera a sorpresa il Benevento con un 3-5-2, contrapponendosi a specchio al Genoa. Toglie a ragion veduta nella ripresa i peggiori in campo Parigini e Cataldi che non sono mai riuscire a cambiare ritmo alla gara pur avendone le qualità e le possibilità. Questa vittoria in extremis è anche un premio per il suo lavoro e quello del suo staff, soprattutto a retrocessione acquisita non era semplice far restare la squadra sul pezzo ed il Benevento visto oggi è apparso ancora pronto per un eventuale prosieguo della stagione. Al 90′ fa esordire il quarto giovanissimo del vivaio giallorosso Sanogo e questo è un’altro suo merito. Il suo futuro? Questione ormai di ore… VOTO: 6,5.

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