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Benevento, Bucchi: “Dobbiamo guardare avanti con serenità. Con la società non parlo mai a caldo”

16 Marzo 2019 | by Domenico Passaro
Benevento, Bucchi: “Dobbiamo guardare avanti con serenità. Con la società non parlo mai a caldo”
Benevento calcio
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Una sconfitta che fa male e lascia anche qualche rammarico, seppur meritata e segnale del momento di una crisi che probabilmente si apre al Benevento. La Strega consegna letteralmente la vittoria ad uno Spezia che dal canto suo ha il merito di restare sempre in partita e concretizzare al massimo le occasioni create, basate sulla velocità del proprio reparto offensivo. Scuro in volto l’allenatore degli Stregoni all’arrivo in sala stampa:

“Gli episodi soprattutto in queste partite sono determinanti. – ha detto Cristian Bucchi al termine della gara – In otto minuti siamo passati dal possibile vantaggio a due gol sotto. Fino ad allora avevamo creato occasioni, poi ci hanno punito appena entrati in area. L’abbiamo rimessa a posto e siamo partiti bene nella ripresa, c’è stata l’occasione per il vantaggio dal rigore nell’episodio che avrebbe cambiato la gara. Abbiamo sbagliato tanto e ci siamo andati a complicare la vita, dovevamo essere più lucidi anche evitando l’espulsione. Magari dopo il 3-2 in parità numerica l’avremmo potuta mettere a posto, è mancata la lucidità nel momento di difficoltà. Questa squadra deve ritrovare un pizzico di fiducia. Sembra essere tornati in quel frangente ad ottobre, quando ci sono momenti in cui tutto sembra tremendamente difficile”.

Sui numeri della gara: “Abbiamo preso tre tiri e pagato. Non possiamo subire gol come accaduto nel secondo con una squadra schierata. Un avversario non può arrivare con quella facilità al tiro. Il problema in attacco ce lo portiamo avanti un po’ da tempo, creiamo ma non sempre concretizziamo. Io chiedo ai miei giocatori di rischiare una giocata, ma costruire in maniera complicata è diverso. Siamo stati solidi per diversi mesi ed in questo periodo abbiamo subito sei gol in tre partite. La percezione che abbiamo oggi credo che sia peggiore di quello che è davvero. Ci dà la sensazione di riportarci al girone d’andata. Queste partite non si perdono, non si deve concedere nulla agli avversari”.

Sul tavolo anche le scelte dell’allenatore, soprattutto il primo cambio a gara in corso che, di fatto, ha alterato gli equilibri in campo: “Il cambio di Armenteros l’avevo deciso a prescindere. – ha spiegato – Volevo che l’episodio del rigore non venisse visto male e volevo dare un segnale alla squadra”.

Sul rigorista: “Il rigorista è Coda, poi ci sono altri calciatori che sanno tirare dal dischetto. I calciatori sanno il periodo che stanno vivendo. Coda si è assunto una responsabilità, non mettiamo una regola ferrea. Ci può stare che ci siano dei momenti, lui se l’è sentita, poi ci dispiace che l’ha sbagliato”.

Guardando avanti: “Il momento va visto con serenità. Nel momento di difficoltà si tende a cercare il responsabile. Se un gruppo di lavoro ha fatto qualcosa di buono, va preservato. Sappiamo che gli episodi sono determinanti e bisogna tornare ad essere bravi a massimizzare. Ci vuole serenità. Ogni stagione vive di onde, ci sono quelle positive e quelle negative. Dobbiamo portare la barca in porto, venendo fuori dalla burrasca. Il lavoro non può ridursi a 90 minuti. Da quest’anno è arrivato un ciclo nuovo, se il percorso non dovesse esser repentino sarebbe il primo mattone per costruire qualcosa di importante. Non abbiamo ossessione ma una gran voglia. Solitamente parliamo con il presidente ed il direttore direttamente dopo la conferenza. A caldo a volte ci si fa prendere troppo dall’emotività. Un allenatore è sempre in discussione, lo è dal ritiro e fa parte del nostro mestiere. Credo nel lavoro”.

Possibile ricorso Okereke: “Non ne abbiam parlato, è una questione che non ci ha toccato. A fine gara ognuno si è chiuso nelle sue riflessioni”.


Pubblicato il:16 Marzo 2019 alle 5:51 pm

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