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Benevento, Vigorito: “Vincere qui è speciale. Grazie ad Auteri e Pallotta. Sono stato lontano ma…”

30 Aprile 2016 | by Domenico Passaro

Al cuor non si comanda e alla fine l’avvocato Oreste Vigorito non ha potuto resistere alla chiamata del suo cuore. E’ tornato nello stadio intitolato al suo caro fratello Ciro, ad un giorno di quello che sarebbe stato il suo compleanno. Al fianco di Gaetano Auteri in sala stampa. “E nessuno più di lui lo merita” afferma fermamente il tecnico siciliano. Emozionato, visibilmente emozionato colui che l’allenatore chiama ancora il presidente del Benevento. Ha provato anche ad assistere da spettatore ai festeggiamenti, ma i calciatori lo hanno condotto con loro negli spogliatoi, perché il momento di festa e di gioia è anche il suo. Poi, in sala stampa guarda e riguarda quella classifica riportata sul monitor, quasi incredulo.

“Non avevo mai dubito che Auteri fosse un tecnico di valore assoluto. – ha dichiarato Vigorito – Non ci vuole molta fantasia a vedere quello che aveva conosciuto. Non conoscevo Auteri uomo ed oggi mi prenderei lo sfizio di abbassare il voto al tecnico, perché come uomo merita 10. Lui dice di essere lo strumento, ma è stato il timone di questa squadra. I ragazzi avevano un cuore un po’ lacerato, ma qualcuno ha avuto la capacità di farli innamorare di nuovo del calcio. Questo qualcuno è Auteri, seguito dalla sua banda.

La giornata di oggi si è aperta con la telefonata di una persona molto influente nelle istituzioni calcistiche e mi ha detto che saremmo andati in B, perché icone del calcio pulito. Come presidente, società e città. Da questo punto di vista noi siamo una società di Serie A ed oggi ci siamo più vicini ed avevamo bisogno di qualcuno che ce lo ricordasse. 

Questa squadra ha vinto sul campo senza favoritismi ed accordi e siamo tranquilli che neanche tra 10 anni qualcuno potrà dire qualcosa. Stavolta per rubarcelo avrebbero dovuto inventarsi qualcosa di grande. C’è la consapevolezza che questa squadra e questa città meritavano questa serie. 

Troisi disse: “io riparto da tre”. Il mister ha avuto ordini di non fare più di tre gol. 

Domani è il compleanno di mio fratello, sembrava quasi che festeggiasse. Credo che la famiglia di Vigorito abbia cercato di trasferire al calcio la propria mentalità, probabilmente per trasparenza ed onestà. La famiglia Vigorito ha dato un modello, ma il presidente Vigorito ha capito che nel calcio si può essere proprietari di azioni o magari non appari ma lo sei lo stesso. Quello di cui non sei proprietario è la squadra, quella è della città. 10 mesi lontano sono stati sufficienti per capirlo: calciatori con grande voglia ed un mister che mi diceva sempre che se fosse venuto a Benevento avrebbe fatto la storia. Chi non ha visto le partite quest’anno si è privato solo di questo piacere, ma solitamente i padri che sono lontani dai figli, hanno i figli più educati. L’importante è che chi rimane sia capace di cogliere questo aspetto. 

Auteri ha fatto la storia di questa città e vincere un campionato a Benevento, vince molto più di tante altre parti.

Ringrazio il dottor Pallotta per la gestione di questa società. Credo che vada riconosciuto il coraggio di aver accettato una sfida difficile. Date merito a chi è stato tutti i giorni”.

 


Pubblicato il:30 Aprile 2016 alle 8:27 pm

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