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Lecce, Braglia: “Il Benevento ha fatto più di tutti. Speriamo di ritrovare il nostro grande spirito. La mia squalifica? Mai dette certe cose”

29 Aprile 2016 | by Domenico Passaro
Lecce, Braglia: “Il Benevento ha fatto più di tutti. Speriamo di ritrovare il nostro grande spirito. La mia squalifica? Mai dette certe cose”
1^ Squadra
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Il Lecce è pronto a dar battaglia ed a rovinare, o almeno rimandare, la vittoria del Benevento. Alla squadra sannita manca soltanto un punto alla matematica sentenza, ma i sanniti hanno dimostrato già di non esser per nulla distratti dal clima che si respira in città e di essere concentrati in ottica partita. La capolista ha a disposizione due risultati su tre ed un punto da centrare con due possibilità. Lucioni e compagni proveranno a chiudere subito la pratica, ma d’altra parte ci sarà un avversario che arriverà al “Vigorito” per tener vive le ultime speranze:

“È normale che da loro ci sia aria di festa, hanno sei punti di vantaggio e tutti vorrebbero stare al loro posto. – ha dichiarato il tecnico del Lecce, Piero Braglia, alla vigilia del match – Noi dobbiamo fare la nostra partita cercando di essere all’altezza, magari ritrovando il nostro grande spirito”.

Braglia non sarà sulla panchina sabato a causa dell’espulsione rimediata contro la Paganese che costerà gli ultimi due turni all’allenatore toscano: “La mia assenza in panchina non è un problema, se i ragazzi hanno l’atteggiamento giusto, possono anche fare a meno di me. Dispiace solo essere additato per delle cose che non ho fatto o detto. L’arbitro, a fine primo tempo, mi disse che io avrei detto ‘che cazzo fischi’. Poi, però, leggo sul comunicato del Giudice Sportivo che io l’avrei offeso. Non aggiungo altro”.

Braglia non lascia spazio a clamorosi colpi di scena e ritiene virtualmente chiusa la pratica primo posto. Il tecnico toscano mira all’equilibrio degli obiettivi. Punta a far risultato al “Vigorito”, ma in ottica play-off:

“Dobbiamo fare il possibile per tenerci il secondo posto, Benevento sarà un bel banco di prova anche per noi stessi. Gli altri risultati sono relativi, molto dipende da noi. Abruzzese? È convocato, Perucchini no. È chiaro che avrei preferito andarmela a giocare con un distacco di meno tre punti, ma purtroppo non è andata così. Altrimenti, vincendo, eri in Serie B al 99%. Noi dobbiamo fare una grande partita per noi stessi, indipendentemente da tutto. Io ho questi giocatori, mi fido di loro e sono convinto che tutti ci daranno una grande mano. Lo spogliatoio è unito, vive la quotidianità ed è tutto nella norma. Sono ragazzi ed io sono contento di averli potuti allenare. All’interno del gruppo c’è un capitano esemplare, sempre vicino ad ogni compagno. Il Benevento ha fatto qualcosa in più di tutti, sono stati più bravi e sono lì con merito. Hanno fatto un grande campionato, non c’è nulla da aggiungere e sono stati bravi, questo è quanto ha detto il campo”.


Pubblicato il:29 Aprile 2016 alle 1:24 pm

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