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Crotone – Benevento, li abbiamo visti così

24 Settembre 2017 | by Gianluca Napolitano
Crotone – Benevento, li abbiamo visti così
1^ Squadra
0

BELEC: Sinceramente questa volta abbiamo poco da addebitargli, viene superato due volte e può fare poco o nulla per evitare la debacle. All’8′ respinge, come sempre, una conclusione offrendo la palla sui piedi di Trotta che per fortuna non ne approfitta. VOTO: 5,5.

VENUTI: Uno dei più positivi della gara, lotta su ogni pallone nonostante dalle sue parti giostri il calciatore più pericoloso del Crotone. Con l’uscita di Gravillon si sposta al fianco di Costa disimpegnandosi bene, anche se ormai la gara era già decisa. VOTO: 6.

GRAVILLON: Una delle pochissime note positive della giornata. Il diciannovenne scuola Inter entra bene in partita concedendo poco al suo diretto avversario, peccato che la sua tenuta fisica non sia ottimale, ma ha poco da rimproverarsi. Reattivo e deciso. Voto di incoraggiamento. VOTO: 6.

COSTA: Il neo capitano nonostante in non perfette condizioni fisiche cerca di dare il suo apporto di esperienza al pacchetto arretrato giallorosso. Partita sufficiente nel complesso, mezzo voto in meno per il goal del possibile 2 a 1 che si divora al 69′ a pochi metri dalla porta. VOTO: 5,5.

DI CHIARA: Deve lavorare molto nella fase difensiva dove viene superato spesso e volentieri. Timido e con poca personalità mostra una intesa approssimativa con Lazaar. Con l’ingresso di Parigini prova a spingere un po’ in più. Acerbo per la A. VOTO: 5.

LOMBARDI:   Parte bene, offre un buon assist sulla testa di Coda ad inizio partita, poi sparisce dalla gara. Dopo il raddoppio del Crotone e con il passaggio al 4-3-3 ritrova probabilmente il suo ruolo congeniale. Si procura il rigore che poteva riaprire la gara. VOTO: 5,5.

CATALDI: Un oggetto misterioso per buona parte dell’incontro, mai nel vivo del gioco, mai propositivo se si escludono i minuti finali, e poco ispirato. Una delle sue più brutte gare in giallorosso. Da lui è lecito aspettarsi di più. VOTO: 4,5.

MEMUSHAJ: Leggermente meglio del compagno di reparto, ma solo perchè prova con maggiore insistenza a fare più gioco, anche se spesso fa solo molta confusione. Cala fisicamente con il passare dei minuti. Anche lui da rivedere in situazioni migliori. VOTO: 5

LAZAAR: Altra gara senza particolari sussulti. Scarsa l’intesa con Di Chiara sull’out sinistro dove non riescono mai ad imbastire un’azione propositiva. Ad inizio gara manca di testa una facile occasione che poteva cambiare la storia della partita. In involuzione.  VOTO: 4,5

PUSCAS: Cerca di fare quel che può, lotta, sgomita, prova qualche iniziativa, ma è sempre lontano dalla porta, poco e mal servito. Cerca poco il suo compagno di reparto, che fa altrettanto con lui.  VOTO: 5.

CODA:  Circa un’ora di gara per l’ex granata che al 7′ non trova la porta da buona posizione. La stanchezza delle tre gare in una settimana si è fatta sentire anche sulle sue gambe. Soffre la fisicità dei centrali calabresi. non è praticamente mai pericoloso. VOTO: 4,5.

SUBENTRATI:

53’  PARIGINI PER LAZAAR: Entra in partita con troppo egoismo cercando spesso la soluzione personale. Da ricordare solo un suo assist non  sfruttato a dovere da Cataldi.  VOTO: 5.

58′ VIOLA PER CODA: Entra a gara già chiusa, peccato però perchè avrebbe potuto riaprila ma il suo sinistro questa volta lo tradisce dal dischetto. VOTO: 5.

63′ LETIZIA PER GRAVILLON: Anche lui entra a gara ormai chiusa, cerca di spingere sulla fascia di competenza  approfittando dell’arretramento del Crotone. Un suo cross stava per beffare l’estremo calabrese. VOTO: 5.5

MISTER BARONI:  Ennesima sconfitta per la sua squadra contro un modestissimo Crotone, già sua, perchè costruita seguendo i suoi dettami tecnici sia in entrata che in uscita. Un Benevento quello visto a Crotone apparso timido, confuso e con poche idee se si escludono i primi 10 minuti di gara e il rimanente tempo dopo il raddoppio rossoblu. Sarà stato anche un caso, sarà anche stato l’atteggiamento appagato del Crotone ma il Benevento sistematosi in campo con il 4-3-3 con l’ingresso di Viola e l’uscita di Coda, è apparso sicuramente più in grado di poter far male all’avversario. Il 4-4-2 di partenza che lo abbiamo detto e ridetto, con i suoi attuali interpreti si avvicina più ad un troppo offensivo 4-2-4 ed il secondo goal preso oggi, come alcuni in precedenza, sono lo specchio di una squadra che ha poco equilibrio. Urge pertanto non volendo entrare nel merito tecnico, una rivisitazione tattica e tecnica al più presto. Questo è l’arduo compito che spetterà da domani a mister Baroni che per ora ci sentiamo di quantomeno… rimandare. VOTO: 4,5.


Pubblicato il:24 Settembre 2017 alle 6:39 pm

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