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Benevento – Inter, li abbiamo visti così

1 Ottobre 2017 | by Gianluca Napolitano
Benevento – Inter, li abbiamo visti così
1^ Squadra
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BELEC: Il solito Belec, qualche discreta parata, nulla può sul vantaggio nerazzurro, poi si fa infilare sul suo palo dalla punizione di Brozovic. Nella ripresa è attento, ma abbiamo l’impressione che non dia sicurezza ai compagni di reparto. VOTO: 5,5

VENUTI:  Altra buona gara per l’esterno scuola Fiorentina che continua il suo positivo momento di forma. Attento e grintoso fino al triplice fischio. Tiene a bada Perisic concedendogli poche occasioni di spunto e non lesina qualche sortita in avanti.  VOTO: 6,5.

DJIMSITI: Prima gara da titolare in giallorosso, è sempre attento in marcatura su Icardi e pronto a coprire il compagno sulle seconde palle. Una piacevole scoperta, ha le qualità per fare bene. VOTO : 6.

COSTA:  Il cliente non è dei più raccomandabili ma in coppia con Djimsiti concedono solo le briciole al bomber argentino. Peccato per la disattenzione collettiva sul goal del vantaggio. Pulito e preciso in fase d’appoggio. VOTO: 6.

LETIZIA:  Parte male sovrastato dalla corsa di Candreva, poi con il passare dei minuti e dopo il doppio svantaggio va spesso a supporto di D’Alessandro, creando discrete trame offensive. In qualche ripartenza doveva essere più altruista e preciso.   VOTO: 5,5

MEMUSHAJ:  Pensa principalmente a chiudere la strada a Vecino più che a fare gioco, peccato per quella  traversa al 25′ che gli nega la gioia del goal. Meglio in altre occasioni, lascia il posto a Chibsah. VOTO: 5,5.

VIOLA: Cerca di dare ordine al centrocampo, la sua tecnica purtroppo non va di pari passo con la velocità di smistamento della palla, ma comunque con lui in campo la squadra è apparsa più equilibrata. Ha bisogno di giocare con continuità. VOTO: 6

CATALDI: Stesso discorso di Memushaj, lui si occupa di Valero sfruttando la sua maggiore dinamicità. Chiude con la spia rossa accesa, sinonimo di aver corso tanto. VOTO: 6.

LOMBARDI: Il nuovo modulo favorisce le sue caratteristiche, prova a cercare il fondo ma Nagatomo è un baluardo quasi insormontabile. Sarà utile nel corso del campionato, ma deve essere più incisivo. VOTO: 5,5

IEMMELLO: Si vede che non è al top, va a sprazzi poi al 42′ si inventa una bella giocata ed un grande assist per D’Alessandro che accorcia le distanze. Nella ripresa cerca di gestire le forze, ma le gambe sono macigni come  al 94′ quando ha la palla buona per tentare il colpo del 2 a 2. Voto di incoraggiamento.  VOTO: 6.

D’ALESSANDRO: Quanto è mancato questo calciatore al Benevento, manda spesso a vuoto D’Ambrosio. Al 42′ è bravo a seguire da solo l’iniziativa di Iemmello accorciando le distanze dopo aver precedentemente sfiorato il 2 a 1. Nella ripresa suo il palo di testa che avrebbe riportato le squadre in parità. Anche lui chiude stremato come altri compagni. VOTO: 7

SUBENTRATI:

65′ CHIBSAH PER MEMUSHAJ: In campo per dare maggiore dinamicità al centrocampo, purtroppo gli riesce poco o nulla sia in fase offensiva che di contenimento. VOTO: 5

72′ PARIGINI PER LOMBARDI: Buona velocità, ma poca lucidità quando deve effettuare l’ultimo passaggio. VOTO: 5,5

80′ LAZAAR PER VIOLA: Non entra bene nel match. S.V.

MISTER BARONI: Sicuramente in queste prime sette giornate la fortuna ha girato le spalle al suo Benevento. Anche oggi, come in altre occasioni, gli episodi sono stati tutti avversi ai colori giallorossi come i due legni, qualche azione pericolosa e il goal annullato a Iemmello. Però diciamo anche che ha impiegato troppe partite per capire che in serie A bisogna prima di tutto coprirsi ed evitare le ripartenze degli avversari e poi semmai spavaldamente andarsi a giocare tutte le gare a viso aperto. Il Benevento visto oggi è apparso sicuramente più compatto, con i reparti maggiormente coesi tra loro ed i risultati sono stati evidenti, tenuto anche conto delle caratteristiche degli elementi in rosa più adatti ad un 4-3-3. Ancora qualche perplessità sulla gestione dei cambi, dei tre subentrati nessuno ha dato l’effetto sperato, ma se nei primi due casi la sostituzione ci poteva stare, un ruolo per ruolo, l’ingresso di Lazaar a dieci minuti dalla fine al posto di Viola non lo abbiamo sinceramente capito. Non si poteva cercare di osare un po’ in più, avendo Coda e Puscas a disposizione con Iemmello ormai stremato? Peccato che non possa esserci la riprova. Infine abbiamo avuto l’impressione che la difesa con Belec tra i pali, giochi con troppe apprensioni. In questi quindici giorni andrà sistemata anche questa situazione, ripartendo dalla gara contro gli uomini di Spalletti. VOTO: 5.5


Pubblicato il:1 Ottobre 2017 alle 7:59 pm

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