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Fiorentina – Benevento, li abbiamo visti così…

11 Marzo 2018 | by Gianluca Napolitano
Fiorentina – Benevento, li abbiamo visti così…
1^ Squadra
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PUGGIONI: Compie due ottimi interventi nel primo tempo sugli avanti viola che se finalizzati avrebbero di fatto chiuso la gara già nella prima frazione, nella ripresa prende solo tanta acqua. Nulla ha potuto sul colpo di testa imperioso di Hugo che ha segnato la gara.  VOTO: 6.

SAGNA: Anche per lui primo tempo in balia degli avversari ed anche del Benevento stesso. Nella ripresa spinge sulla destra con determinazione, producendo sempre qualcosa di positivo, anche se poi poco sfruttato dagli avanti giallorossi.  VOTO: 6.

DJIMSITI:  Come tutta la squadra paga un inizio di match dove la Fiorentina entra da tutte le parti e la difesa sembra un colabrodo. Nella ripresa gioca con maggiore tensione agonistica e va decisamente meglio. Si rende anche pericoloso su due angoli.  VOTO: 5,5.

TOSCA: A differenza  del compagno di reparto lui interpreta la gara con rispetto ma senza fronzoli, sbrogliando un paio di situazioni difficili. La sua rapidità da maggiore sicurezza alla difesa, soprattutto quando si alza il baricentro, peccato non averlo avuto in precedenza.  VOTO: 6.

VENUTI: Per lui, calciatore di proprietà della Fiorentina sarà stata senza dubbio una partita particolare. Paradossalmente impatta meglio la prima frazione che la seconda dove sulla sinistra il Benevento spinge davvero poco.  VOTO: 5,5.

GUILHERME: Schierato da una cervellotica scelta di De Zerbi  nel ruolo di mezz’ala nel primo tempo gira a vuoto, senza fare filtro e giocando soprattutto lontano dalla porta. Nella ripresa avanzato nel tridente,  in tandem con Sagna sono la fonte della azioni offensive giallorosse. Penalizzato dalla scelta di posizione iniziale. VOTO: 5,5

CATALDI: Anche per lui una gara troppo sentita emotivamente e poco supportato dai compagni di reparto. Tiene troppo palla tra i piedi e sbaglia tanto. Nella ripresa gioca da interno con l’ingresso di Del Pinto e cerca di dare vivacità al centrocampo, producendo sinceramente poco.  VOTO: 5.

DJURICIC: Partita da dimenticare, non entra mai nel vivo del gioco, sbaglia tanto delle volte anche un semplice appoggio a pochi metri. Nella ripresa ci si accorge della sua presenza quando viene sostituito. Giocatore inadatto per una squadra che dovrebbe fare la guerra per non retrocedere. VOTO: 4,5.

BRIGNOLA:  Per lui un solo tempo in campo dove quanto meno ci mette corsa e voglia, ripartendo sempre con decisione, ricorrendo tutto e tutti. Sta crescendo sempre giorno dopo giorno VOTO: 6.

CODA: Al 4′ la sua deviazione manda fuori causa Brignola meglio appostato sotto porta. Lotta, cerca di far ripartire la squadra, ma è poco assistito e delle volte si perde in inutili dribbling. Colpisce di testa un palo che avrebbe meritato miglior sorte, ma non è mai sembrato in grado di far male agli avversari. VOTO: 5,5

LOMBARDI: Non vogliamo essere pesanti, ma ci chiediamo il perchè della sua presenza in campo per di più sulla sinistra. Tra l’altro sulla sua testa e sul suo destro le migliori occasioni del primo tempo ovviamente mal sfruttate. Nella ripresa becca un giallo e poi alza bandiera bianca. VOTO: 4,5.

SUBENTRATI:

46′  DEL PINTO PER BRIGNOLA: Si piazza al centro dinanzi alla difesa, mantenendo semplicemente la posizione e cercando di dare spessore ad un  centrocampo inesistente nel primo tempo. VOTO: 6.

73′ DIABATE PER LOMBARDI:  Solo un flebile colpo di testa, anche per lui giornata no. S.V.

80′ PARIGINI PER DJURICIC: Dieci minuti di poco o nulla. S.V. 

MISTER DE ZERBI: Questa partita effettivamente come aveva dichiarato alla vigilia sarebbe stata meglio non giocarla e visto l’esito, sportivamente parlando, la sconfitta di oggi è quasi determinante per il prosieguo. Ma è altrettanto vero che alcune sue scelte hanno permesso alla Fiorentina che probabilmente nella gambe aveva solo un tempo, di poter chiudere nella prima frazione la gara.  E ci riferiamo ad un centrocampo con tanti interrogativi che per caratteristiche non è mai riuscito a fare filtro e all’inserimento di Lombardi in un ruolo quantomeno inconsueto, dove sinceramente è apparso impalpabile e inutile. Nella ripresa con l’ingresso di Del Pinto (quindi effettivamente qualche problema c’era a centrocampo) e il preventivabile calo della Fiorentina i suoi sono rusciti quantomeno a salvare la faccia e a tentare uno sterile assalto, evidenziando i soliti limiti in fase conclusiva, mai risolti. Tardivo anche l’inserimento di Diabate, forse  molti dei suoi calciatori non avevano realizzato che era una gara da ultima spiaggia capitata in un momento tristissimo, ma pur sempre da ultima spiaggia. Sicuramente Astori meritava rispetto e ne ha giustamente avuto da tutti, ma anche 2000 tifosi giunti da tutta Italia e una società che non ha lesinato sacrifici, sforzi economici e di salute personale, meritava in alcuni elementi un altro tipo di prestazioni. Non era facile, è stata drammatica.  VOTO: basta il giudizio.


Pubblicato il:11 Marzo 2018 alle 6:22 pm

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