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Benevento-Foggia: 1-3. Scivolone Strega. Tonfo firmato da ex e quasi ex

30 Settembre 2018 | by Domenico Passaro
Benevento-Foggia: 1-3. Scivolone Strega. Tonfo firmato da ex e quasi ex
Benevento calcio
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Il Foggia cancella il segno negativo in classifica, il Benevento annota il primo, quello nella casella delle sconfitte. La Strega inciampa proprio nella gara che sembrava essersi messa subito sui giusti binari. Probabilmente, troppo presto. Perché dal gol di Coda i giallorossi calano e si concedono a troppa leggerezza. Come quella che costa il calcio di punizione dal quale Kragl disegna una traiettoria tutt’altro che impeccabile per un Puggioni immobile. Dovrebbe arrivare la strigliata negli spogliatoi, ma in avvio di secondo tempo è il gol dell’ex che mette in crisi il Benevento, poi stravolto dai nuovi disegni tattici di Bucchi che, stavolta, mettono solo confusione. Si slega la sua squadra, infila il quasi ex Galano, giallorosso mancato in estate. Chiude in forcing il Benevento, ma avanti con un ultraoffensivo 3-2-2-3 di sola confusione. Un netto passo indietro sul piano della maturità e della gestione, un KO che rimette la Strega con i piedi per terra.

Bucchi ridisegna completamente la difesa, obbligato con il forfait di Billong ed il rientro di Costa con Maggio e Letizia di nuovo sugli esterni. A centrocampo si riprende le chiavi Viola con Nocerino confermato ma nel ruolo di mezzala. Dentro anche Bandinelli per far rifiatare Tello con Coda di nuovo al centro del tridente. Grassadonia conferma il 3-5-1-1 con Galano a supporto dell’ex Mazzeo.

I TEMPO – Al terzo minuto i giallorossi si presentano già alla conclusione con un numero di Viola: palla intercettata sulla trequarti, tunnel a Busellato e sinistro troppo strozzato. L’approccio della squadra di Bucchi è subito dai ritmi altissimi e al settimo va già sopra. Palla a Ricci, rientro sul mancino per confezionare l’assist giusto al colpo di testa di Massimo Coda. Secondo gol per l’ex Salernitana, il primo su azione in campionato. Subito la reazione del Foggia, salva sulla linea Costa su un cross di Zambelli che era diventato quasi un tiro in porta. Il controllo della partita è giallorosso e, forse, l’eccessiva confidenza porta il Benevento a commettere qualche ingenuità di troppo. Come il fallo di mani di Ricci dal vertice dell’area che costa una punizione troppo invitante per Kragl. Non è la posizione ideale per un mancino, ma quello del tedesco è telecomandato. Puggioni immobile (avrebbe potuto fare qualcosa in più) ed è pareggio. Reagiscono subito i padroni di casa, dagli sviluppi di un corner è fuori mira il sinistro di prima intenzione di Bandinelli. Si era messa nel migliore dei modi, forse troppo, ed il gol del vantaggio lascia cullarsi sugli allori. Errore che costa qualche leggerezza di troppo ad un Benevento troppo presto superficiale.

II TEMPO – L’avvio di ripresa è marcato dai rossoneri: due minuti e dagli sviluppi di un calcio da fermo il colpo di testa di Camporese la ribalta. E’ il gol dell’ex a portare, adesso, avanti il Foggia. Reagisce dopo qualche minuto la Strega con la girata di Nocerino che da pochi metri non trova la porta. Bucchi ridisegna l’assetto, passa a tre dietro con l’accorciamento di Maggio. Improta e Letizia sono gli esterni pieni con Asencio dentro a dar maggior peso all’attacco. Il Benevento, però, perde la testa, come la palla letale all’ora di gioco a centrocampo. Viola si lascia soffiar palla, Deli dentro per Galano che spiazza Puggioni per il tris. Bucchi si gioca anche la carta Buonaiuto, la sua squadra va all’arrembaggio, ma perde ogni idea, avanti solo caoticamente. I giallorossi si appoggiano sempre ai cross di Letizia: in pieno recupero dalla corsia destra nasce il colpo di testa di Coda che stavolta centra la traversa. Passa un minuto e Ros non concede il rigore netto sulla spinta da dietro a Gaetano Letizia. Troppa confusione e poche idee: arriva il primo KO per il Benevento, il “meno” in classifica il Foggia.

Benevento (4-3-3): Puggioni; Letizia, Costa, Volta, Maggio; Bandinelli, Viola, Nocerino (66′ Buonaiuto); Ricci (57′ Asencio), Coda, Improta (77′ Insigne). A disposizione: Montipò, Gori, Sparandeo, Del Pinto, Antei, Di Chiara, Tello, Buonaiuto, Gyamfi, Goddard. Allenatore: Bucchi.

Foggia (3-5-1-1): Bizzarri; Martinelli, Camporese, Loiacono; Kragl (62′ Ranieri), Deli, Carraro, Busellato (57′ Agnelli), Zambelli; Galano (89′ Chiaretti); Mazzeo. A disposizione: Noppert, Tonucci, Cavallini, Cicerelli, Gerbo, Rizzo, Boldor, Ramè, Gori. Allenatore: Grassadonia.

Arbitro: Ros di Pordenone (Colarossi di Roma2 – Scarpa di Reggio Emilia. IV: Baroni di Firenze)

Marcatori: 7′ Coda, 24′ Kragl, 48′ Camporese, 60′ Galano

Ammoniti: 19′ Volta (B), 44′ Bandinelli (B), 44′ Busellato (F), 50′ Kragl (F), 65′ Ranieri (F), 87′ Galano (F)


Pubblicato il:30 Settembre 2018 alle 10:58 pm

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