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Foggia-Benevento: riflettiamo, ma altro che arbitro…

25 Febbraio 2019 | by Domenico Passaro
Foggia-Benevento: riflettiamo, ma altro che arbitro…
Benevento calcio
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Il presidente del Foggia prende carta e penna e scrive al presidente della Lega di Serie B, Mauro Balata (clicca qui). Notizia che apprendiamo anche con stupore. Secondo questa ricostruzione, pare quasi che quanto accaduto fuori dallo stadio “Zaccheria” di Foggia, non si stato altro che un’esasperazione per i pseudo torti subiti nel corso di Foggia-Benevento. Sia chiaro, episodi di violenza e fuori le righe sono sempre da condannare e stigmatizzare, al di là dei colori dei “colpevoli”. I provvedimenti del Giudice Sportivo sono il segno evidente che i referti hanno confermato il lancio di petardi e fumogeni nel corso dell’incontro e da regolamento per responsabilità oggettiva le due società sono state multate per tale comportamento sugli spalti. Forse, non tutti i vertici però sono stati messi al corrente di quanto accaduto nel post gara, delle difficoltà e del pericolo che numerosi tifosi sanniti hanno corso. L’attesa nella zona recintata del settore ospiti per gli autobus era quasi diventato un tiro a segno con il pericolo per i tanti oggetti lanciati all’interno della zona sedato dall’intervento delle forze dell’ordine.

“Le vicende relative al recente match di campionato disputato tra Foggia e Benevento impongono, per la loro gravità, più di una riflessione”, scrive Fares e anche noi ci uniamo a questo spirito di raccoglimento, ma volto su un punto che forse al giorno d’oggi sta un po’ sfuggendo di mano. Una partita di calcio non può tramutarsi in esasperazione e assumere i connotati di una “guerriglia urbana” ed il primo campanello dovrebbe esser suonato proprio da protagonisti ed addetti ai lavori. Più che la caccia al colpevole, che non finirebbe altro che illudere in un quasi fazioso puntarsi il dito, episodi del genere dovrebbero spingere vertici e politici del calcio a quella riflessione a cui lo stesso Fares esorta. Se nel 2019 dopo episodi come a quelli di Roma e Milano bambini e tifosi si sentono ancora in pericolo per assistere ad “uno spettacolo”, allora tutto il resto passa in secondo piano, compresa quella che è ritenuta opinabile direzione arbitrale. Presidenti, giocatori, dirigenti, calciatori e stampa probabilmente dovrebbero essere i primi a cifrare un messaggio di richiamo a certi comportamenti, magari partendo anche dall’esempio. Della ricostruzione degli episodi arbitrali non dibattiamo neanche, perché quanto accaduto a Foggia è l’ennesimo fallimento del calcio e della cultura sportiva italiana. Ripartiamo da questo e, magari, poi non dovremo neanche raccontare di “calcetto” o “dito medio”.

Ops…


Pubblicato il:25 Febbraio 2019 alle 4:06 pm

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