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Benevento-Pescara: 4-0 . La Strega si prende la rivincita e ricambia il poker, ma la notte è surreale

8 Marzo 2020 | by Domenico Passaro
Benevento-Pescara: 4-0 . La Strega si prende la rivincita e ricambia il poker, ma la notte è surreale
Benevento calcio
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Il clima è surreale. Inutile dirlo. Spalti vuoti, il silenzio rotto solo dalle indicazioni degli allenatori e dagli sforzi dei giocatori in campo. Non è una partitella di allenamento, è la 28^ giornata del campionato di B. Per la prima volta in questo periodo di allerta, il “Vigorito” chiude i cancelli al pubblico in linea con il decreto di contenimento del Covid-19.

Il Benevento si prende la sua rivincita con il Pescara e restituisce il poker dell’andata. I giallorossi travolgono gli avversari, fanno quello che vogliono, lasciando sembrare che tutto sia naturalmente semplice. Ad aprire le danze dopo poco più di un quarto d’ora è il mancino al bacio di Roby Insigne, ancora scatenato e autore dell’assist per Sau per il raddoppio. Poco dopo la mezzora la pratica è virtualmente archiviata con il colpo di testa di Moncini. Azioni avvolgenti, il Benevento fa quello che vuole e strapazza gli avversari, troppo è la voglia di rivalsa. Nella ripresa c’è spazio anche per Improta, l’assist è del solito Insigne sul filo del fuorigioco. Il resto è scolastica per fare un intero giro di giostra da imbattuti. Sesto successo di fila per la Strega e allungo a 22 dalla terza, il Frosinone. E’ qui che si chiude la cronaca calcistica, i protagonisti non parlano per le misure anti Coronavirus adottate. 90 minuti che sono solo una surreale parentesi, si torna bruscamente alla realtà difficile che sta vivendo il nostro Paese. Il calcio muove, il calcio è il riflesso di un Paese. E vederlo in questo clima, ne dà ulteriore sensazione. Con la speranza che presto torni tutto alla normalità, per festeggiare con la gente quest’annata storica. Ora, prima di tutto il bene dell’Italia, dei tifosi e dei cittadini tutti. Uniti nello sport, uniti nella vita per superare insieme questo momento.

Inzaghi fa riposare Hetemaj e senza Viola torna al 4-4-2 con una chance da titolare a Lorenzo Del Pinto. In difesa rifiata anche Caldirola, c’è la coppia Tuia-Volta al centro del pacchetto. Risponde con il 4-3-3 Legrottaglie, che deve fare i conti con diverse assenze e schiera Borrelli al centro del tridente con Clemenza e Galano. Emergenza a centrocampo, c’è l’ex Bruno in cabina di regia.

I TEMPO – Prima fase di studio, il Pescara al decimo prova a scuotere il match da punizione con Memushaj, ma la sua conclusione è imprecisa. A sbloccarla però sono i padroni di casa, poco dopo il quarto d’ora, il cross di Maggio per la sponda di Moncini a Sau. Il sardo addomestica per Insigne che all’ingresso del lato corto disegna sul secondo palo e fa 1-0. E’ il sesto gol del napoletano, in grande spolvero in questo girone di ritorno. Tre minuti e arriva il raddoppio: Bettella scivola e serve involontariamente sulla trequarti Insigne, verso la porta via per Sau che è freddo e trafigge Fiorillo. Del Pinto ruba palla, occasione in contropiede per il tris ma Fiorillo stavolta blocca il tentativo rasoterra di Insigne. Gioca con continui cambi di versante, bellissima l’azione al 25esimo che da Maggio porta la conclusione al volo di piatto di Insigne, ancora Fiorillo a bloccare. Prova a darsi una scossa il Pescara, palla per l’inserimento di Bettella che va col destro, copre bene il palo Montipò. La squadra sannita non si ferma e al minuto 32 trova il tris con il colpo di testa di Moncini sull’imbeccata di Improta. Un primo tempo di indiscussa marca giallorossa.

II TEMPO – Il secondo tempo inizia sulla riga del primo, otto minuto e in contropiede c’è l’occasione del poker. Moncini per Sau che chiude troppo il destro e sciupa. Tuia è un muro, stoppa il tentativo di uno contro uno di Galano, via in avanti Schiattarella per Sau che arma il sinistro, risponde Fiorillo in corner. Sbaglia Campagnaro in impostazione, Sau parte a sinistra e serve un gran pallone per Insigne che va a botta sicura, chiuso all’ultimo secondo da Marafini. Al 22esimo è azione da manuale sulla destra con Maggio che serve Moncini, stop e acrobazia di poco a lato. Il poker arriva passato il 70esimo, dalla sinistra Insigne è lucido a servire Improta al centro che va col piatto e fa 4-0. Entra Kragl, due minuti e si fa subito sentire con una sassata, stavolta di destro, che mette fuoco ai guantoni di Fiorillo. A cinque dal termine Moncini lanciato da Schiattarella fallisce il pokerissimo. La Strega si prende la sua rivincita e fa un giro intero da imbattuta. Allungo sulla terza, ma è difficile festeggiare senza nessuno sugli spalti ed un difficile momento che l’Italia sta vivendo.

Benevento (4-4-2): Montipò; Barba, Tuia, Volta, Maggio; Improta, Schiattarella, Del Pinto (83′ Basit), Insigne (73′ Kragl); Sau (65′ Hetemaj); Moncini. A disposizione: Manfredini, Gori, Rillo, Caldirola, Coda, Pastina, Di Serio. Allenatore: Inzaghi

Pescara (4-3-3): Fiorillo; Masciangelo, Marafini (82′ Diambo), Campagnaro, Bettella; Memushaj, Bruno (60′ Melegoni), Crecco; Clemenza, Borrelli (70′ Maniero), Galano. A disposizione: Alastra, Farelli, Pavone, Bojinov, Forte. Allenatore: Legrottaglie.

Arbitro: sig. Rapuano di Rimini

Marcatori: 17′ Insigne, 21′ Sau, 33′ Moncini, 71′ Improta

Ammoniti: 10′ Volta (B), 90′ Maggio (B)


Pubblicato il:8 Marzo 2020 alle 10:47 pm

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